Parco delle Groane

 

 

Province: Milano, Monza e Brianza
Comuni: Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Misinto, Senago, Seveso, Solaro  
Istituzione: 1976
Estensione: 3.200 ettari
Sede: Via della Polveriera, 2  - 20020 Solaro (MI) Tel. 02-9698141 Fax 02-96790196
Internet: www.parcogroane.it - Email: info@parcogroane.it

 

Descrizione:

Nella zona a nord di Milano, tra case, palazzi e industrie sopravvivono, protetti, i boschi del parco.
Il paesaggio si articola attraverso differenti tipi di vegetazione: le quercete, le brughiere e le pinete. Le prime sono i boschi più maturi del Parco, con le loro robuste farnie e roveri, a cui si alternano le betulle, gli aceri, i carpini bianchi, e nei luoghi più umidi i frassini. Questa zona è l’habitat ideale per la volpe, lo scoiattolo, il picchio rosso maggiore, il ghiro, il gheppio e il gufo comune.
Le brughiere, vaste praterie, caratterizzate da un piccolo arbusto, il brugo o calluna, è luogo dove si trovano fiori come la genziana pneumonante, rarissime farfalle come la Maculinea alcon, il ranuncolo e il raro salice rosmarinifoglia, e alberi come le betulle. Nei ristagni d'acqua si possono osservare i giunchi e la delicata tifa.
Le pinete, composte da pini silvestri, sono ormai rade, al loro posto subentra sempre di più il bosco di querce. Altra ricchezza del parco sono le piste ciclabili  (una rete di oltre 35 Km!) che permettono di attraversare i boschi e le brughiere da Bollate a Lentate sul Seveso.

  • Da non perdere

 

Le Ville Storiche Le loro origini risalgono in genere ai primi decenni del XVII secolo. Da segnalare Villa Arconati a Castellazzo di Bollate, Villa Valera ad Arese, Villa Borromeo, Villa Ponti e Villa Palazzetta o degli Occhi a Senago, Villa Mirabello a Lentate, Villa Raimondi a Birago di Lentate, Villa Dhò a Seveso.
Le Fornaci. Stabilimenti industriali, con un'unica ciminiera e con dei forni collegati per cuocere mattoni per ogni tipo di costruzione. Alcune risalgono alla metà del ‘700 e molte di esse sono ormai ruderi tra boschi e brughiere.
Bosco di Cesate e Laghetto Manuè. Pineta silvestre di interesse comunitario, fortemente incentivata dai forestali dei tempi di Maria Teresa d'Austria. Il laghetto rappresenta uno degli angoli più preziosi del parco per la prolificazione della vegetazione e di rare specie animali come il tritone e la rana di Lataste.
Riserva naturale Cà del Re. È il più esteso lembo di brughiera del parco, che si conserva miracolosamente fra palazzoni e fabbriche.
L'Oasi di Cesano Maderno. L’area fa parte di un progetto di riqualificazione che mira alla ricostruzione ambientale della zona. L’insieme di stagni e ambienti palustri offre agli uccelli migratori un luogo di sosta.


Parchi Locali di interesse sovracomunale