Parco dell' Oglio Sud

 

 

Province: Cremona, Mantova
Comuni: Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Calvatone, Canneto Sull'Oglio, Casalromano, Commessaggio, Drizzona, Gazzuolo, Isola Dovarese, Marcaria, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena, San Martino Dall'Argine, Viadana, Volongo
Istituzione:1988
Estensione: 12.800 ettari
Sede: Piazza Donatore del Sangue, 2 - 26030 Calvatone (CR) Tel. 0375-97254 Fax 0375-97507
Email: info@ogliosud.it - Internet: www.ogliosud.it

 

Descrizione:

Il territorio del parco si estende lungo l'intero corso del fiume Oglio, che va dal confine con il Parco Oglio Nord, presso il comune di Ostiano, alla confluenza con il fiume Po, nel quale l'Oglio si immette dopo un percorso di circa 70 chilometri. Il paesaggio in questo tratto è fortemente antropizzato, con un susseguirsi di coltivi, interrotti da fasce arbustive e filari.
Nel territorio sono presenti diverse zone umide, la relativa scarsità di queste nella Pianura Padana, e la loro progressiva diminuzione lungo i fiumi, fa sì che queste aree naturali acquistino rilevanza.
Elemento fondamentale è la diffusione delle coltivazioni del pioppo, che contribuiscono a creare aree verdi, soprattutto nelle zone golenali dell'ultimo tratto del fiume.
La fauna del Parco è caratterizzata soprattutto dagli uccelli, tra cui l'airone rosso, la nitticora, l'airone bianco maggiore, l'airone guardabuoi, il cormorano, il falco pescatore, il martin pescatore, il pendolino ed il gruccione. Massiccia è anche la presenza dell’airone cenerino.

  • Da non perdere

 

Riserva Torbiere di Marcaria Una delle ultime testimonianze di ambienti palustri. Posta nel territorio del comune di Marcaria, è stata profondamente modellata nel corso dei secoli passati dall'attività estrattiva della torba, il cui sfruttamento come combustibile inizia nel 1800 e va fino alla prima metà del novecento.
Importante la presenza di centinaia di coppie di aironi (cenerino, rosso, nitticora, guardabuoi, sgarza ciuffetto, tarabusino) che nidificano in "condominio", detto garzaia.
Riserva Naturale Le Bine. Zona umida formata da un ramo morto del fiume Oglio, è caratterizzata da una lanca ricca di vegetazione arborea e arbustiva, in cui nidificano in una garzaia molte coppie di airone cenerino.
Isola Dovarese. Antico borgo della Pianura Padana, circondato per tre quarti dalle acque del fiume Oglio.
Pregevole la piazza rinascimentale.
Saliceto di foce Oglio. Bosco a salice bianco più vasto del territorio del parco, sopravvissuto alla quasi totale conversione dei terreni alle coltivazioni del pioppo.
Ponte di Barche di Torre D’Oglio. Costruito nel 1926, appoggiato su chiatte (barche), si trova alcune centinaia di metri prima che l’Oglio sfoci nel Po. Il ponte viene abbassato o alzato a seconda del livello dell’Oglio.


Parchi Locali di interesse sovracomunale