Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Regione: Puglia
Province: Bari, Barletta, Andria, Trani
Istituzione: 2004
Estensione: 67.739 ha
Recapiti: Via Firenze, 10 – 70024 Gravina di Puglia (BA), tel. 080.3262268, fax 080.3261767
Internet: www.parcoaltamurgia.it – Email info@parcoaltamurgia.it
Da non perdere
- La visita ai centri storici delle città che circondano il Parco, tra cui: Gravinale, Altamura, Bitonto, Ruvo.
- Il sepolcro millenario. Si trova presso il Pulo di Altamura e conferma la frequentazione umana del territorio già durante la preistoria.
- Il giacimento di orme di dinosauri. Sono più di 30.000 e si trovano presso una cava dismessa tra Altamura e Santeramo. Si tratta del giacimento paleontologico più ricco al mondo che testimonia la presenza nell’area di dinosauri grandi e piccoli, bipedi e quadrupedi.
- Castel del Monte. Opera straordinaria e unica dal punto di vista architettonico, posizionata
in un contesto ambientale che, nonostante le trasformazioni subite nel tempo, è ancor oggi di rilievo.
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Itinerari consigliati
Il Parco ha curato diversi itinerari, alcuni poco impegnativi e da effettuare con l’uso di mezzi. Sono 6 percorsi diversi dai nomi fantasiosi: A testa in giù, Castelli in aria, Spazi infiniti, Una casa sulla Murgia, Tracce nella roccia, Foresta di Puglia. Per chi invece è più allenato e desidera misurarsi con qualcosa di più impegnativo ci sono 4 diversi itinerari ad anello da percorrere a piedi.
Il Parco, istituito nel 2004, è il più giovane d’Italia.
Il territorio è stato plasmato nei millenni dalle forze dell'erosione e modificato dall’intervento dell’uomo, ciò ha comportato la creazione di un paesaggio costituito da lievi ondulazioni e da avallamenti doliniformi.
I disboscamenti, finalizzati a lasciare maggiori spazi al pascolo ed all’agricoltura, hanno portato all’estinzione di alcune specie come il lupo, il gatto selvatico e la gallina patraiola, presenti all’inizio del secolo nel Parco, e alla modifica dell’ambiente originario. Attualmente l’area si presenta, infatti, come substeppica con vegetazione di tipo erbaceo o basso arbustiva. Suggestivi sono i paesaggi che presentano varietà di licheni e muschi e le zone in cui crescono alcune specie di stipe, chiamate “lino delle fate”.
Le vette più alte sono quelle presenti sull’Altopiano delle Murge (M. Caccia 680 m., Torre Disperata 686 m.).
Percorrendo l’Altopiano è possibile avere una visione del territorio più ampia: si percepisce la dimensione degli spazi che caratterizzano la zona e l’armonia tra l’ambiente naturale e le testimonianze di civiltà locali. Il territorio è infatti caratterizzato dalla presenza di insediamenti urbani che circondano l’area ma non la invadono. Particolarmente suggestivi risultano gli edifici legati all’attività agricola e alla pastorizia, tra cui le poste, utilizzate dai pastori per proteggere il bestiame dal maltempo, e gli jazzi, costruzioni destinate all’allevamento degli ovini. Il vero e proprio simbolo dell’Altamurgia sono però le masserie. Queste ultime risalgono al XV secolo ed alcune sono ancora funzionanti e continuano ad allevare e produrre naturalmente.
Nell’Alta Murgia è presente la popolazione più numerosa d’Europa del Falco naumanni, noto come grillaio, specie minacciata a livello globale. Altri uccelli presenti sono: la calandra, l’allodola, lo sparviero e la poiana. Tra i mammiferi vanno menzionati la volpe, la donnola e la faina. Nelle limitate aree di bosco sono presenti il tasso e l’istrice.
L’Ente Parco sta realizzando un piano di fattibilità per la reintroduzione nell’area della gallina prataiola, una specie fondamentale degli ambienti erbacei di tipo steppico.
Il territorio è ricco di reperti archeologici d'importanza mondiale. Uno dei ritrovamenti più importanti è quello di uno scheletro di ominide completo, vissuto 150 mila anni fa e rinvenuto nella Grotta di Lamalunga. Lo scheletro, battezzato “uomo di Altamura”, è al centro di un mistero: non si è ancora arrivati a capire come e perché sia giunto nella cavità.
Un altro ritrovamento rilevante è la presenza di orme di dinosauro appartenenti a 5 specie diverse, sia di erbivori che di carnivori, trovate in un discreto stato di conservazione. Questa scoperta è avvenuta in una cava in località Pontrelli, nel territorio di Altamura.
Attenzione!
Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.
Le Aree Protette
- Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise
- Parco Nazionale dell'Alta Murgia
- Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
- Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
- Parco Nazionale Arcipelago Toscano
- Parco Nazionale dell'Asinara
- Parco Nazionale dell'Aspromonte
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Parco Nazionale delle Cinque Terre
- Parco Nazionale del Circeo
- Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
- Parco Nazionale del Gargano
- Parco Nazionale del Gran Paradiso
- Parco Nazionale del Gran Sasso
- Parco Nazionale della Majella
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Parco Nazionale del Pollino
- Parco Nazionale della Sila
- Parco Nazionale dello Stelvio
- Parco Nazionale della Val Grande
- Parco Nazionale del Vesuvio