Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano

Regioni: Emilia Romagna-Toscana
Province: Reggio Emilia, Parma, Massa-Carrara, Lucca
Istituzione: 2001
Superficie: 23.613 ha
Sede Provvisoria: Via Comunale, 23 - 54010 Sassalbo di Fivizzano (MS) tel.0585.947200 – Sede provvisoria Piazza 1° Maggio, 3 - 42036 Cervarezza Terme di Busana (RE), tel. 0522.890111-890001 fax 0522.890721
Internet: www.parcoappennino.it E-mail: info@parcoappennino.it

 

Il Parco, che comprende 4 riserve naturali statali, ha un paesaggio caratterizzato da una grande varietà di esposizioni e di alte quote, caratteristiche che hanno generato diversi ambienti naturali.
Le vette più alte (oltre i 2000 metri) sono quelle dell’Alpe di Succiso, del Monte Prado e del Monte Cusna, caratterizzate da praterie formate da distese di nardi, di giunchi delle creste e di genziane purpuree alternate a complessi di rocce con una flora simile a quella alpina. Le praterie di alta quota sono territori di caccia per l’aquila reale, il gheppio, la poiana e talvolta il falco pellegrino; accertata è la presenza del lupo legata all’attività di protezione e alla nuova disponibilità di prede introdotte nella zona, fra cui caprioli e cervi. La marmotta, un’altra specie inserita alcuni decenni fa, ha favorito la prolificazione dell’aquila reale.
Dalle praterie d’alta quota, scendendo si incontrano le brughiere, più in basso le foreste di faggio e abete bianco e a 1000 metri querceti di cerri e roverelle. I boschi sono stati sfruttati dall’uomo per la produzione di legname, ciò ha comportato vari interventi di rimboschimento, tra cui il più famoso è quello dell’Abetina Reale, una foresta di conifere dove oggi sopravvivono popolazioni autoctone relitte di epoche postglaciali.      
Caratteristico è il rilievo isolato della Pietra di Bismantova, massiccio roccioso risalente a 15 milioni di anni fa, decantato da Dante nella Divina Commedia.

 

  • Da non perdere

 

- La Pietra di Bismantova. È un massiccio roccioso, la cui formazione risale a circa 15 milioni di anni fa, dall'inconfondibile ed isolato profilo a forma di nave che contraddistingue il paesaggio dell'Appennino Reggiano.

- L’Abetina Reale. È una delle foreste di conifere in cui sopravvivono popolazioni autoctone relitte di epoche postglaciali. Oggi, accanto agli esemplari secolari di abete bianco coesistono altre specie, quali l’abete rosso o il frassino maggiore, derivanti dalla lunga attività di coltivazione del legname e dai successivi rimboschimenti.

- I Gessi Triassici. Si trovano nella Valle del Secchia e si tratta di affioramenti di gessi antichissimi, i più antichi dell'Appennino, risalenti a oltre 200 milioni di anni fa.

- I Prati di Logarghena. Ampie distese prative, a 1000 m di quota, che si adagiano sui più alti versanti del Monte Braciola. A maggio coperti da un tappeto di giunchiglie fiorite, offrono una visuale a 360° sul paesaggio sottostante: la Valle del Magra, le Alpi Apuane e le cime dell’Appennino dominate dal Monte Marmagna.

- Parco dell’Orecchiella. Il territorio è dominato dal massiccio calcareo della Pania di Corfino. Nelle vicinanze del Centro Visite esistono diversi recinti faunistici dove è possibile vedere e fotografare diversi animali: cervi, mufloni, caprioli, galli forcelli, orsi.


  • Itinerari Consigliati

 

- La Linea Gotica. Linea di fronte durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale, che si estendeva da Massa Carrara a Rimini lungo il crinale appenninico. Ancora oggi, lungo i sentieri, è facile vedere i segni delle fortificazioni.

- La via Francigena. L'antica strada di pellegrinaggio, che in epoca medioevale collegava Canterbury a Roma, attraversa il territorio del Parco che ne porta i segni, come il borgo fortificato di Filattiera, che sorge lungo il suo itinerario, ed il Castello di Terrarossa, costruito nel XVI sec. a controllo del flusso di viandanti.

 

  • Il Turismo Sociale nel Parco

 

Neve Natura
Neve Natura è un progetto didattico finalizzato a formare i giovani alla conoscenza della montagna e del territorio appenninico attraverso strumenti utili alla crescita e alla formazione. Gli obbiettivi specifici sono volti a proporre l'Appennino come integrazione sostenibile ai modelli tradizionali di turismo invernale e a coinvolgere le popolazioni locali nella testimonianza e favorire lo scambio culturale con i ragazzi, sempre meno numerosi nei paesi del crinale. Le attività pratiche proposte sono sci nordico, ciaspolate, trekking, lezioni di sicurezza in montagna, orienteering, osservazioni naturalistiche e geologiche, visite a emergenze naturalistiche e culturali del territorio. Le lezioni indoor riguardano i diversi aspetti della montagna: meteorologia, cartografia, geologia, flora e fauna, storia, marketing territoriale, poesia e letteratura, arte, teatro popolare e musica, etnologia.
Per informazioni natascia.zambonini@parcoappennino.it

La torbiera di Lagdei attraverso i sensi
Nel Comune di Corniglio (PR), ai piedi del Monte Orsaro e del Monte Braiola sorge la torbiera di Lagdei, ultima vestigia di un antico lago glaciale dove un nuovo percorso, lungo circa 400 metri, attraversa gli ambienti più interessanti e ricchi di specie animali e vegetali. Perfettamente pianeggiante, per lunghi tratti realizzato in legno su palafitta, il sentiero è accessibile a tutti; cinque pannelli interattivi e dodici cartelli illustrati raccontano l'evoluzione della torbiera e le specie principali che la abitano. Una mostra sulla torbiera è allestita nel punto informativo del Parco annesso al rifugio vicino al punto di partenza del percorso.
Cuore nel Parco - camminare Bismantova
Il Parco Nazionale, con la collaborazione del Servizio Sanitario Regionale e dell'Associazione il Cuore della Montagna, fornisce un servizio a chi per età, malattia cardiaca o altre ragioni, non gode di ottime condizioni di forma fisica, offrendo l'opportunità di camminare tra le bellezze del Parco.
Dall'esigenza di creare percorsi riabilitativi per i pazienti della Cardiologia dell'Ospedale S. Anna di Castelnovo ne Monti, nasce l'idea di realizzare un itinerario per tutti, invitando a passeggiare su questo percorso all'ombra della Pietra di Bismantova chiunque sia interessato al proprio benessere psico-fisico.
Il progetto prevede la possibilità di compiere il percorso sia autonomamente, sia accompagnati. Una volta a settimana, ogni sabato, vengono organizzate escursioni collettive cardio-protette, condotte da insegnanti di educazione fisica adeguatamente preparati e collegati, per via telematica, con il Centro di Cardiologia dell'Ospedale S. Anna.
Per informazioni: "Il Cuore Della Montagna" , Tel. 0522 812893 http://www.ilcuoredellamontagna.com/ asscuoremontagna@libero.it

 

  • Attenzione!


Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.