Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano
Regione: Campania
Provincia: Salerno
Istituzione: 1991
Estensione: 181.048 ha
Sede: Piazza S. Caterina, 8 – 84078 Vallo della Lucania (SA), tel. 0974.719911 fax 0974.7199217
Internet: www.cilentoediano.it E-mail: parco@cilentoediano.it
Secondo in Italia per estensione, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si caratterizza per l’eterogeneità del territorio e la grande ricchezza di emergenze storiche e culturali. Basti nominare i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, compresi dall’UNESCO nella lista dei beni patrimonio dell’umanità. Il territorio del Parco si contraddistingue anche per la sua natura carsica e quindi per la particolare ricchezza di grotte sia costiere sia interne come quelle di Castelcivita, lunghe quasi 5 km, o quelle di Pertosa, attraversate da un fiume sotterraneo e alle quali si può accedere per un tratto solo su grandi zattere.
Anche la fauna del Parco è molto diversificata in relazione alla varietà degli ambienti con la presenza di specie di grande valore naturalistico. Sulle rupi d’alta quota si possono trovare l’aquila reale e le sue prede d’elezione, la coturnice e la lepre appenninica, ormai estinte nel resto della Campania. Anche altri rapaci popolano il Parco come il falco pellegrino, il lanario, il corvo imperiale e il raro astore. Nei corsi d’acqua invece dominano le lontre: qui si trova una delle popolazioni più abbondanti d’Italia. Nonostante la ricca fauna, il simbolo del Parco è però la primula di Palinuro, una specie paleoendemica a diffusione estremamente localizzata, a testimoniare l’importanza del popolamento floristico del Parco, costituito da circa 1800 specie diverse di piante autoctone spontanee, di cui circa il 10% è endemico o comunque raro.
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Da non perdere
Il Parco ha ottenuto il prestigioso inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nella categoria dei paesaggi culturali, quale eccezionale esempio dell’armonica integrazione tra l’opera dell’uomo e l’ambiente naturale mediterraneo.
Velia. Fondata dai Focei intorno al VI secolo a.C., patria della Scuola Eleatica di Parmenide che ha fecondato e illuminato la storia della filosofia occidentale.
Paestum. Fondata dagli Achei Sibariti intorno al VII sec. a.C., ci consente di ammirare i più belli e meglio conservati monumenti della Magna Grecia; possibile visitare il Tempio di Hera, il Tempio di Athena e il Tempio di Nettuno.
Certosa di San Lorenzo di Padula. Vero e proprio gioiello dell’architettura monastica, principale esempio del Barocco del Mezzogiorno, inserita tra i Monumenti Internazionali già nel lontano 1882; ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale.
Costiera Cilentana: la costa va da Capaccio a Sapri passando per Agropoli, Castellabate, Acciaroli, Pioppi, Marina di Casal Velino, Marina di Ascea, Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota, Scario, Policastro e Villammare; il mare incontaminato è incastonato tra promontori, piccole insenature, porticcioli e spiaggette.
Grotte dell’Angelo a Pertosa: abitate sin dal Neolitico, si trovano nel versante orientale dei Monti Alburni e si estendono per circa 3 km.
Grotte di Castelcivita: tra i siti speleologici più importanti d’Italia e popolate già dall’uomo di Neanderthal, sono visitabili in un percorso di circa 2 km.
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Il Turismo Sociale nel Parco
RETE DEI SENTIERI NATURA PER PERSONE CON DIFFICOLTA'
Il progetto ha avuto come obiettivo l'ampliamento dell'accessibilità in alcune aree di elevato pregio naturalistico attraverso la realizzazione di percorsi, spazi e supporti tecnici destinati a favorirne la fruizione. Lungo i percorsi sono state installate bacheche e tabelle divulgative a contenuto naturalistico, storico e culturale. Buona parte è delimitata da staccionate e corrimano al fine di garantire una maggiore sicurezza e sono presenti alcune piccole aree di sosta, generalmente all'inizio del sentiero o lungo l'Itinerario, costituite da tavoli e panche.
I Sentieri
Monte della Stella (Sessa Cilento)
Si tratta di un punto panoramico in prossimità della vetta del Monte della Stella nel comune di Sessa Cilento raggiungibile anche a persone su carrozzella attraverso un percorso che si sviluppa per 130 metri sulla sommità del Monte Stella.
Vallelunga (Laurino)
L'area si raggiunge percorrendo la strada che ad ovest dell'abitato di Laurino si dirama dalla S.S. 488 per salire dal fondovalle del Calore verso la località Croce di Pruno.
Il sentiero che conduce al vallone denominato Vallelunga misura complessivamente 1.350 m ed ha un dislivello complessivo di 105 m. La pendenza media è pari a 7,8%, mentre le pendenze massime non superano il 20%. Il sentiero, realizzato completamente in terra battuta stabilizzata, si sviluppa all’interno di un bosco costituito in prevalenza da faggi, aceri e cerri.
Serra di Falco (Laurino)
L'area in oggetto è raggiungibile percorrendo la strada che da Laurino porta all'abitato di Villa Littorio. Il sentiero inizia da una radura sub pianeggiante, il primo tratto di circa 870 m. è in misto granulometrico stabilizzato, il secondo, di circa 140 m., su passerella in legno. Tutto il sentiero è all'interno di un bosco costituito prevalentemente da querce.
Monte Gelbison (Novi Velia)
L'itinerario prende inizio dalla località Croce di Rofrano, posta a quota 1611 m. in prossimità della vetta del Monte Gelbison. La lunghezza dell'itinerario è di circa 1000 m. con un dislivello di circa 60 m., per una pendenza media pari al 6,6%. Tutto il sentiero è su terra naturale con staccionata e si sviluppa attraverso la faggeta. L'area ricade nel Comune di Novi Velia.
Sorgenti del Sammaro (Sacco)
L'area denominato "Pastina" ricade in prossimità del centro abitato di Sacco, ed è limitrofa alle Sorgenti del Sammaro, luogo di notevole valore naturalistico e paesaggistico.
La strada di accesso al sentiero che porta alle sorgenti si presenta asfaltato nel primo tratto mentre il tratto successivo è sterrato.
Il sentiero inizia a circa 356 m. di quota e presenta pendenze limitate per il tratto che scende verso il fiume e che giunge, dopo circa 650 m., in corrispondenza della Gola del Sammaro. Il primo tratto è in terra stabilizzata, mentre il secondo, di circa 250 m., che risale il torrente Sammaro sino alle sorgenti, è in terra naturale con un tratto su passerella in legno.
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Attenzione!
Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.
Le Aree Protette
- Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise
- Parco Nazionale dell'Alta Murgia
- Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
- Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
- Parco Nazionale Arcipelago Toscano
- Parco Nazionale dell'Asinara
- Parco Nazionale dell'Aspromonte
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Parco Nazionale delle Cinque Terre
- Parco Nazionale del Circeo
- Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
- Parco Nazionale del Gargano
- Parco Nazionale del Gran Paradiso
- Parco Nazionale del Gran Sasso
- Parco Nazionale della Majella
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Parco Nazionale del Pollino
- Parco Nazionale della Sila
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- Parco Nazionale della Val Grande
- Parco Nazionale del Vesuvio