Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Regioni: Toscana – Emilia Romagna
Province: Arezzo, Firenze, Forlì
Istituzione: 1993
Estensione: 36.843 ha
Sede: Palazzo Vigiani, Via Giulio Brocchi, 7 – 52015 Pratovecchio (AR), tel. 0575.50301 fax 0575.504497
Internet: www.parcoforestecasentinesi.it  E-mail: infosede@parcoforestecasentinesi.it

Quasi tutto il territorio del Parco, all’incirca l’80%, che si trova a cavallo tra Romagna e Toscana è ricoperto da imponenti foreste. Fra i più antichi d’Europa, questi boschi sono di notevole interesse naturalistico per l'elevata integrità e la straordinaria ricchezza di flora e fauna. Più di 1300 sono, infatti, le specie vegetali individuate da una recente indagine sulla flora vascolare del Parco. Vivono qui consistenti popolazioni di ben cinque specie di ungulati: il cervo, il daino, il capriolo, il muflone e il cinghiale, introdotto a scopo venatorio vent’anni fa e oggi preda preferita dal lupo che è tornato stabilmente in questi boschi. L’uomo ha da sempre vissuto nei territori del Parco e i segni del suo antico passaggio non sono scomparsi, mulattiere e borghi ma soprattutto due santuari di grande fascino come Camaldoli e La Verna restano a testimonianza della sua presenza millenaria. L’intera zona è anche ricca di corsi d’acqua, celebri le cascate del fosso dell’Acquacheta, descritte addirittura da Dante nella Divina Commedia, che compiono un salto di 70 metri scivolando sulla roccia. Nel cuore dell’area protetta infine si trovano la riserva naturale integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia nel 1959, dove il bosco è rimasto in una condizione vicina a quella originaria, e quella attigua della Pietra.

 

  • Da non perdere

 

- Cascata dell’Acquacheta. E’ formata dal più importante affluente del Montone, che prima di raggiungere S.Benedetto in Alpe compie un salto di oltre 70 metri. Si raggiunge attraverso un’escursione di un paio d’ore.

- San Benedetto in Alpe. Il paese è di origini antichissime e sorge nel punto in cui confluiscono i fossi dell’Acquacheta, Troncalosso e Rio Destro. In località Il Poggio si trova la chiesa costruita nel 1723.
- Ridracoli. Il centro abitato è caratterizzato dalla presenza di un ponte a schiena d’asino. Sopra la valle si trova la diga che ha dato luogo alla formazione del Lago di Ridracoli.

- Campigna. La foresta di Campigna, nel 1976, è stata riconosciuta come riserva naturale biogenetica.

- Monte Penna. Rappresenta un punto panoramico sulla sottostante foresta della Lama. Lo spettacolo dalla cima del monte è uno dei più suggestivi di tutto l’Appennino.

- Camaldoli. Vi si trovano l’Eremo e il Monastero, entrambi legati alla figura di San Romualdo, monaco ravennate che predicò la Regola di San Benedetto. Nei pressi di Camaldoli sorge il possente Castagno Miraglia, vecchio di almeno 500 anni e completamente cavo all'interno.

- Riserva Integrale di Sasso Fratino. Nell’area, a cui si può accedere solo per motivi di ricerca, sono presenti numerosi alberi monumentali.

- Badia Prataglia. E’ il più importante centro abitato del Parco. Da segnalare il Centro Visita del Parco dedicato all’uomo e alla foresta e la vicina località Il Capanno da dove partono il Sentiero Natura dedicato alla faggeta e il “Sentiero…per tutti” allestito anche per persone disabili.

- Serravalle. Il paese conserva una torre quadrangolare, residuo di un castello dell’XI secolo.

- La Verna. Il Santuario Francescano, costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di altezza, è uno dei luoghi più mistici dell’Occidente e meta di numerosi pellegrinaggi.


  • Il Turismo Sociale nel Parco

 

Il Parco mette a disposizione dei visitatori un’ampia offerta di sentieri tra cui 2 percorsi ad alta accessibilità percorribili anche da non vedenti e dalle persone in carrozzina e con difficoltà di deambulazione.

Badia Prataglia, in località il Capanno
Inaugurato nel luglio 2004, il sentiero è stato migliorato con nuove postazioni e leggii di legno dove trovare testi, anche in alfabeto Braille, modelli, la mappa del percorso e quadri in rilievo. Per facilitare la percezione degli elementi ed indirizzare l'esplorazione sono state poste alcune frecce guida lungo il corrimano, segnalini di legno, cartellini e ispessimenti ai piedi della staccionata. Filo conduttori dell'itinerario sono l'evoluzione del rapporto tra uomo e foresta nel corso dei secoli e il tema dei grandi alberi, quali l'abete Bianco, il faggio e gli aceri.

Campigna
A Campigna, all'interno della Riserva Biogenetica dello Stato, si trova il viale dei Tigli, un percorso semplice, accessibile a tutti, di appena 350 metri. Durante la visita si incontrano dieci postazioni destinate a tutti i visitatori con strutture adattate ai diversi bisogni per quanto riguarda le altezze, la raggiungibilità degli elementi e la lettura dei pannelli. Le diverse postazioni sono ricche di informazioni, oggetti e reperti; per assaporare tutto questo la vista non è il senso più importante, ma è bene soffermarsi ad occhi chiusi a toccare ed ascoltare.

Bus navetta per la Foresta della Lama
Bus navetta per dare a tutti l'opportunità di raggiungere il cuore del Parco con il supporto di una guida e, giunti alla meta, con una breve escursione all'interno della foresta. Accessibile a persone diversamente abili.

  • Progetti di Educazione Ambientale e Turismo Scolastico

 

"Un Parco per Te"
Il progetto si pone come obiettivi educativi quello di rafforzare nei ragazzi il senso di identità e di appartenenza alla propria comunità locale e quello di stimolare la comprensione dei valori del Parco. Ogni docente avrà a disposizione un educatore ambientale con funzioni di tutor e, durante l'uscita della classe, una Guida Ufficiale del Parco i cui costi sono sostenuti dal Parco.
Per Informazioni: Ornella De Curtis e Franco Locatelli - Servizio Promozione Conservazione Ricerca e Divulgazione della Natura (Tel. 0543/971375).
 
Un sentiero per la salute
Progetto di Turismo Scolastico per le scuole della Provincia di Arezzo.
Per ogni gruppo scolastico le attività saranno curate da un operatore qualificato e le escursioni dalle Guide Ufficiali del Parco e da guide escursionistiche ambientali abilitate.
Per informazioni: Centro Visita di Badia Prataglia: Tel. e Fax 0575/559477 - cv.badiaprataglia@parcoforestecasentinesi.it

 

  • Attenzione!


Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.