Parco Nazionale del Gargano
Regione: Puglia
Provincia: Foggia
Istituzione: 1995
Estensione: 121.118 ha
Sede: Via S. Antonio Abate, 121 - 71037 Monte Sant'Angelo (Fg), tel. 0884.568911 fax 0884.561348
Internet: www.parcogargano.it E-mail: info@parcogargano.it
Centinaia di milioni di anni fa il Gargano era un’isola staccata dal continente. In seguito il promontorio si sarebbe congiunto alla terraferma formando il caratteristico “sperone d’Italia”. Questa particolare origine del territorio ha segnato l’evoluzione dell’ambiente naturale formato oggi da habitat diversi.
Il Parco ha al suo interno un cuore verde costituito dalla Foresta Umbra, una zona ricoperta in maggioranza da faggi alternati a cerri e tassi secolari. Le faggete vengono chiamate “depresse” perché si trovano a quote molto più in basso dei classici 800 metri, favorite dalle abbondanti precipitazioni.
La foresta è il rifugio del capriolo italico, specie endemica ed esclusiva del Parco, minacciata dal bracconaggio e dall’immissione di specie di provenienza centro europea.
Lungo la costa sono presenti zone umide tra cui le lagune di Lesina e di Varano e le paludi di Frattarolo; in queste aree è possibile osservare molte varietà di uccelli come l’airone rosso e cinerino, il cavaliere d’Italia, il germano reale, la gallinella d’acqua e la folaga.
Gli ambienti costieri, per lo più di carattere roccioso con abbondanza di scogliere e falesie, sono caratterizzati dalla presenza di macchia mediterranea alternata a pinete di pino d’Aleppo, presente con esemplari di oltre 500 anni. Sulle falesie nidificano numerose specie di uccelli tra le quali il falco pellegrino, la rondine rossiccia ed il rondone maggiore. Caratteristica del Parco è il gran numero di grotte che si aprono sul litorale tra Vieste e Mattinata, tra cui la Grotta dei pomodori, la Grotta sfondata e la Grotta Rossa.
Nella fascia pedemontana predomina la steppa, dove sopravvivono l’occhione e la gallina prataiola insieme ad allodole, calandre e succiacapre. Nella zona si alternano gli uliveti, regni delle tortore, mandorleti e vigneti.
A 22 km dalla costa, si trovano le Isole Tremiti, che sarebbero, secondo la leggenda, i sassi che Diomede lanciò in mare contro la dea Afrodite. L’arcipelago, composto da più isole (San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa), si presenta come un insieme di cale rocciose, grotte, baie, archi, scogliere e cavità naturali dove nidificano le berte, chiamate anche Diomedee in onore del mito.
Una peculiarità del Parco è il fenomeno di macrosomatismo, ossia la crescita smisurata delle specie vegetali. Questo succede perché la parte più alta del promontorio è stata in una condizione di isolamento per un lungo periodo preistorico. Il risultato sono alcuni esemplari, presenti nella zona, di pini d’aleppo, faggi e tassi di grandissime dimensioni e plurisecolari.
Altro risultato dell’isolamento è la presenza di alcuni endemismi come la Campanula garganica, il cisto di Clusio, il fiordaliso delle isole Tremiti, presente solo sull’omonima isola e l’erba ghiacciola. Interessanti anche le numerosissime orchidee selvatiche che decorano tutto il Parco; grazie al gran numero di specie presenti, se ne contano circa 85, il Gargano viene riconosciuto come la località più ricca d’Europa.
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Da non perdere
- La costa con i suoi faraglioni e le numerose grotte, tra cui la Grotta dei Pomodori, la Grotta Rossa, la Grotta Sfondata, la Grotta delle Rondini, la Grotta dei Contrabbandieri, la Grotta dei Serpenti e la Grotta dei Marmi.
- Vieste, caratterizzata dalla presenza di un quartiere ottocentesco e moderno accanto a un borgo medioevale. Altri centri interessanti lungo la costa sono: Mattinata, Peschici e Rodi Garganico, mentre nell’entroterra meritano una visita San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.
- La Foresta Umbra. Estremamente interessante dal punto di vista botanico, con presenza di esemplari di faggio e di pino d’Aleppo plurisecolari, l’area rappresenta una vera e propria oasi della natura.
- Le Isole Tremiti. L’Arcipelago, composto da 5 isole (San Domino, San Nicola, Capraia,
Cretaccio e Pianosa) è Area Marina Protetta da 1989 e dal 1996 è entrato a far parte del Parco Nazionale del Gargano. Una particolarità: i fondali sono ricchi di relitti antichi.
- Lesina e la sua laguna che si ricollega al mare per mezzo di due grandi canali. Considerata un biotopo di particolare pregio naturalistico, la Laguna è molto importante come zona di sosta per numerose specie di uccelli migratori.
Attenzione!
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