Parco Nazionale Gran Paradiso

Regioni: Piemonte, Val d’Aosta
Province: Torino, Aosta
Istituzione: 1922
Estensione: 70.318,00 ha
Sede: Via Della Rocca, 47 - 10123 Torino, tel. 011.8606233, fax 011.8121305
Internet: www.pngp.it E-mail: info@pngp.it

Istituito con il regio decreto-legge del 3 dicembre del 1922, è il Parco Nazionale più antico d’Italia. La sua origine in realtà è ancora precedente, risale al 1856 quando il re Vittorio Emanuele II dichiarò quest’area riserva reale di caccia preservando così involontariamente dall’estinzione lo stambecco, in quegli anni in forte declino. Ancora oggi questo animale, che vive sulla sola catena alpina nelle praterie d’alta quota e sulle pareti rocciose, ha qui la sua roccaforte ed è simbolo del Parco. Ma nell’area protetta, un vasto territorio di alte montagne, fra gli 800 metri dei fondovalle e i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso, sono presenti le più caratteristiche specie di mammiferi della fauna alpina come il camoscio, la lepre variabile, la marmotta, l’ermellino e, recentemente ritornato, anche il lupo.
Per quanto riguarda l’avifauna invece, qui nidificano circa 17 coppie di aquila reale ma anche il gipeto, tornato negli anni 80, e la pernice bianca, che vive al di sopra del limite degli alberi, oltre i 2200 metri.
A mano a mano che si sale lungo i versanti gli alberi lasciano spazio ai pascoli alpini, dove in tarda primavera sbocciano campanule, silene, sassifraghe, ranuncoli, genziane la stella alpina. Nel territorio del Parco, un tempo densamente popolato, villaggi e alpeggi infine raccontano una lunga storia di popolazioni che per centinaia di anni sono vissute in modo autosufficiente in queste montagne.

 

 

  • Da non perdere

 

Le Valli del Parco: Val di Cogne: offre lo scenario unico dei ghiacciai del Gran Paradiso. L’ampio fondovalle e i tanti valloni secondari sono percorribili in tutte le stagioni, a piedi o con le racchette da neve. Rinomata la pista da sci di fondo, dove si svolge ogni anno la 43 km della Marcia Gran Paradiso. A Valnontey si può visitare il Giardino Botanico Alpino Paradisia, che invita a conoscere le fioriture alpine, le piante officinali e i licheni. Nel villaggio minerario infine, si trova il centro visitatori dedicato al rapporto tra l’uomo e l’ambiente.  

Valsavarenche è la più stretta e selvaggia delle valli valdostane. Numerose le escursioni che si possono effettuare, come quelle ai rifugi Chabod, Vittorio Emanuele II e Savoia, al Colle del Nivolet. Sempre nel ricordo del Re Vittorio Emanuele, è stata ristrutturata dal Parco la Casa reale di caccia di Orvieille. Nella frazione di Dégioz si trova il centro visitatori “I preziosi predatori”, al cui interno è allestita una mostra sui predatori e sulla lince.  

Valle di Rhêmes si rispecchia totalmente nel tipico paesaggio alpino. Si trova il Centro visitatori dedicato al ritorno del gipeto nel Parco, l’avvoltoio scomparso dal territorio a inizio secolo e reintrodotto in alcune aree protette alpine. Si segnala in località Vaudalettaz un alpeggio modello, la cui gestione è da alcuni anni oggetto di studio da parte del Parco e dell’Università di Torino.  

Valle Orco il paesaggio è quello tipico delle vallate glaciali. A Noasca, si trova anche il Centro Educazione Ambientale (C.E.A.), che offre servizi di accompagnamento con attività di laboratorio didattico. Ceresole Reale possiede una pista da fondo intorno al lago davvero eccezionale per lo scenario circostante ed il Grand Hotel, dove è presente un museo del Parco dedicato al rapporto fra l’uomo e lo stambecco. Da visitare la bellissima Casa Reale di Caccia del Gran Piano. A Ribordone, presso il Santuario di Prascondù, si trova la mostra permanente sulle tradizioni e la cultura religiosa.  

Valle Soana, questa vallata di origine fluviale, è risultata essere la valle con il più alto livello di biodiversità totale da recenti studi del Parco. La mostra permanente nel Centro Visitatori di Ronco Canavese è dedicata al camoscio. Da visitare è l’Ecomuseo del rame, presso l'antica fucina in frazione Castellaro di Ronco Canavese. Famoso infine il santuario in quota di San Besso.

Alcune interessanti escursioni:  

Orvieille e il Lago Djouan: attraverso un'antica strada si sale nel bosco di abeti rossi e larici fino alla più famosa casa reale di caccia di Orvieille. Nelle vicinanze si trova il bellissimo Lago Djouan.

Rifugio Vittorio Sella e Casolari dell'Herbetet: è l’escursione più frequentata del Parco, proseguendo si arriva ai casolari dell'Herbetet uno dei siti più panoramici del Parco.

Le Cascate di Lillaz, caratterizzate da tre salti d’acqua, si trovano a 10 minuti a piedi dall'abitato omonimo.

 

  • Il Turismo Sociale nel Parco

 

CEA, Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale Gran Paradiso.

Il primo Centro Educazione Ambientale attivato nel Parco si trova a Noasca, in provincia di Torino, ed è costituito da spazi per le attività didattiche e da una struttura residenziale, l’Albergo La Cascata.
L'aula polivalente è dotata di attrezzature e collezioni per lo svolgimento di attività di tipo scientifico e di elaborazione delle osservazioni svolte in natura, nonché per attività ludico-ricreative, sempre sul tema dell’ambiente.
La sala conferenze viene utilizzata per proiezioni e in occasione di corsi, seminari e piccoli convegni.
Il CEA è convenzionato con il Formont di Venaria, Consorzio per la Formazione Professionale in grado di erogare un'ampia gamma di servizi formativi datti a tutti i gruppi ( scolastici – dalle elementari alle università - e non)
L'albergo dispone di 56 posti-letto, con camere da 2-3-4 letti, tutte con servizi. Alcune stanze sono riservate alle persone disabili.
La cucina, genuina e tipica della valle, offre menù differenziati a seconda dell'utenza.
I temi: natura, storia, antichi mestieri
I luoghi: Valle dell’Orco e Valle Soana (Alto Canavese – provincia di Torino)
Le attività: escursioni nel Parco lungo il sentiero natura Vallone del Roc, studio degli aspetti naturali, sia geologici e sia faunistici, della società montana e pastorale, attività di laboratorio sui reperti raccolti al Centro di Educazione Ambientale, avvistamento di
fauna selvatica, attività di studio e ricerca sugli stambecchi, attività storico/didattica nella
vecchia scuola della Borgata Maison.

Per informazioni Tel. 347 5959138
Per le scuole 348 3010016
Email: ceanoasca@pngp.it

  • Attenzione!


Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.