Parco Nazionale del Pollino

Regioni: Calabria, Basilicata
Province: Cosenza, Matera, Potenza
Istituzione: 1990 (DM 31/12/1990 perimetrazione provvisoria)
Estensione: 182.180 ha
Sede: Complesso monumentale Santa Maria della Consolazione 85048 Rotonda (PZ), tel: 0973.669311 fax: 0973.667802
Internet: www.parcopollino.it    E-mail: ente@parcopollino.it

Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d’Italia. Secondo molti studiosi il suo nome deriva da mons apollineus, cioè Apollo il Dio della salute, ciò per la presenza nella zona di molte piante officinali.
Il territorio è prevalentemente montuoso ed è costituito dai massicci del Pollino e dell'Orsomarso che raccolgono le vette più alte dell’Italia centro meridionale. Sull’altopiano, oltre i 2000 m, è possibile vedere le coste del Mar Tirreno, dello Ionio e dell’Adriatico.
La vegetazione si differenzia a seconda dell’altitudine: rigogliose sono le foreste di leccio, querceti, carpini e varietà di aceri presenti sulla costa tra i 700 e gli 800 m, più in alto troviamo castagni ed ontani napoletani (specie endemica della Corsica e dell’Appennino meridionale) mentre fino ai 2000 metri la foresta è composta da maestosi faggi, alcuni ultracentenari, alternati ad abeti bianchi. Di estrema bellezza i Piani di Pollino, di Ruggio e di Iannace.
La specie più caratteristica del Parco è il Pino loricato, una conifera che sopravvive altrimenti solo in qualche angolo dei Balcani.
Nei boschi di faggio e di castagno trovano rifugio alcuni animali di grande importanza sia naturalistica che simbolica: il lupo appenninico, il capriolo di Orsomarso, il picchio nero, il falco pellegrino, il gufo reale e il corvo imperiale. Interessanti i rapaci che popolano il Parco, sono presenti, infatti, oltre all’aquila e il nibbio reale anche esemplari del raro capovaccaio.
In alcuni comuni del Parco sopravvive ancora la cultura albanese.

 

  • Da non perdere

 

- Alcuni centri di interesse storico-archeologico come: Castelluccio, Viggianello, Rotonda, Castrovillari, Morano Calabro, Laino Borgo, Mormanno, Valsinni, Papasidero, Civita, San Sosti, San Severino Lucano, Laino castello, Noepoli e Cersosimo.
- Il Santuario della Madonna di Pollino, in Basilicata, nel comune di San Severino Lucano, meta di un culto religioso profondamente radicato tra la gente del luogo.
- Il Santuario della Madonna delle Armi, incastonato nelle rocce del Monte Sellaro, presso Cerchiara di Calabria
- La Grotta del Romito. Uno dei siti preistorici più antichi e più importanti d’Europa, dove sono stati rinvenuti dei reperti risalenti al Paleolitico Superiore, Papasidero (Contrada Avena).
- La Riserva naturale Valle del Fiume Argentino. La Riserva si trova nei Monti dell’Orsomarso ed è caratterizzata da costoni scoscesi, ripidi versanti e profonde incisioni scavate dai torrenti laterali del fiume Argentino.
- Valli del Raganello. Formate dal  torrente Raganello, che nasce nella foresta ai piedi della Serra delle Ciavole, offrono uno spettacolo altamente suggestivo, verso la Timpa di San Lorenzo, nel comune di Civita.
- I Piani del Pollino. Compresi tra i 1790 e i 1961 sono il Piano di Toscano, il Piano del Pollino e la Piana del Pollino, che insieme formano un anfiteatro naturale a cui si può giungere attraversando la Grande Porta del Pollino, che si apre tra la Serra di Crispo e la Serra delle Ciavole.
L'area è caratterizzata dalla presenza dei pini loricati.
- Gole del Lao. Di particolare interesse e bellezza, formate dal fiume Lao durante il suo viaggio da Laino Borgo al Tirreno

 

  • Il Turismo Sociale nel Parco

 

Programma di educazione ambientale e di incentivi al turismo scolastico, per la terza età e per persone disabili nel territorio del Parco Nazionale del Pollino

Al fine di promuovere il turismo scolastico, Il Parco Nazionale del Pollino concede contributi a favore di scuole pubbliche e private legalmente riconosciute che organizzano gite didattiche con un minimo di due pernottamenti presso strutture ricettive ricadenti nel territorio del Parco. nei periodi tra il 15 aprile e il 15 luglio e il 1 settembre e il 15 novembre.

Inoltre contributi analoghi vengono concessi in favore di enti, associazioni, fondazioni e cooperative operanti nel sociale per incentivare il turismo naturalistico, culturale e sociale nel Parco e favorire condizioni di benessere psicofisico nei confronti delle persone anziane e/o disabili, attraverso soggiorni nel territorio del Parco e una maggiore diffusione della conoscenza di tematiche ambientali.

Il contributo viene concesso per l’organizzazione, nei periodi tra il 15 aprile e il 15 luglio e il 1 settembre e il 15 novembre, di:

- Soggiorni nel territorio del Parco Nazionale del Pollino per la durata minima di 2 pernottamenti per gruppi organizzati di almeno 15 partecipanti, tra persone anziane e/o disabili e accompagnatori, presso strutture ricettive di comuni del Parco;
- Gite sociali della durata di una giornata per gruppi organizzati di almeno 15 partecipanti, tra persone anziane e/o disabili e accompagnatori, che prevedano almeno un pasto presso strutture ricettive dei comuni del parco

Per informazioni: uffici Enti Parco del Pollino tel. 0973/669338

 

  • Attenzione!


Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.