Parco Nazionale della Val Grande
Regione: Piemonte
Provincia: Verbano, Cusio, Ossola
Istituzione: 1992
Estensione: 14.598 ha
Sede: Villa Biraghi, Piazza Pretorio, 6 - 28805 Vogogna (VB), tel: 0324.87540 Fax: 0324.878573
Internet: www.parcovalgrande.it E-mail: info@parcovalgrande.it
La Val grande, l’area più selvaggia d’Italia, è formata da boschi fittissimi e da montagne che, nonostante superino di poco i 2000 m, sono piuttosto impervie. Le vette più caratteristiche (il Pedum, il Proman, i Corni di Nibbio, la Cima Sasso e la Cima della Laurasca) sono formate da rocce scure, verdi o nere, molto dure e resistenti agli agenti atmosferici.
La zona è quasi completamente disabitata, ma un tempo era popolata da boscaioli, adibita ai pascoli e sfruttata per la produzione di legname, usato inizialmente per la costruzione del Duomo di Milano. L’epoca dei disboscamenti terminò dopo la seconda guerra mondiale e pian piano il bosco sta riprendendo la forma originaria, grazie anche alla difficile percorribilità dei luoghi e alla forte piovosità della zona.
La vegetazione è caratterizzata da boschi di latifoglie, con prevalenza, nella zona collinare, di castagni. A quote più alte è molto diffusa la faggeta, in alcuni tratti mista ad abeti bianchi e rossi. Ancora più in alto il bosco lascia il posto ad arbusti e praterie alpine. Dove, tra le specie più rare e singolari vi sono l'aquilegia alpina e il tulipano alpino.
La fauna del Parco vanta mammiferi come il camoscio, il capriolo e la martora, e uccelli come l’aquila reale, il falco pellegrino, il biancone, il gallo forcello, e il gufo reale. Spettacolari le acrobazie del merlo acquaiolo che si possono ammirare lungo i torrenti. La Val Grande è famosa anche per la presenza delle vipere, a volte protagoniste di racconti leggendari.
Il marchio del Parco è ispirato ad un’antica incisione rupestre, l’uomo-albero, presente su rocce e architravi anche in località prossime alla Val Grande.
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Da non perdere
- I sentieri Natura del Parco. Sono stati realizzati su percorsi facilmente accessibili e privi di grandi difficoltà. Lungo il percorso sono collocati pannelli illustrativi che descrivono le caratteristiche dell'ambiente circostante.
- Musei e Centri visita. Le strutture museali e di accoglienza dove reperire informazioni materiale promozionale sono ubicati in corrispondenza dei principali punti di accesso al Parco. In particolare si ricordano: il Museo archeologico della pietra ollare a Malesco, il Museo dell'Acqua "Acquamondo" a Cossogno, il Centro Informazioni "Casa del Parco" a Cicogna, il Centro Visita "Animali della notte" di Intragna e il Centro Visita di Buttogno che ospita stagionalmente mostre temporanee.
- Linea Cadorna. Del sistema di fortificazione realizzato durante il periodo della prima guerra mondiale, che si estendeva dall'Ossola alla Valtellina, con un sistema di trincee, postazioni di artiglieria e centinaia di km di strade e mulattiere, alcuni resti si trovano nelle zone Passo Folungo e Monte Zeda, il Proman, e l'area da Bettola a Cuzzago.
- Traversata Val Loana-Colloro E’ l'itinerario più conosciuto e frequentato del Parco. Richiede normalmente due giorni con pernottamento in uno dei bivacchi posti lungo il percorso. E' necessario un buon allenamento.
- Vogogna. E’ il borgo medievale che meglio ha conservato le tracce del proprio illustre passato. Si possono osservare: il "mascherone celtico" di Desio, una lapide di epoca romana, ricordante la costruzione nel 196 d.C. della strada romana dell'Ossola e, risalenti alla prima metà del XIV secolo, la Rocca, il Castello e il Palazzo Pretorio.
Il territorio del Parco Nazionale della Val Grande è selvaggio e in molte aree impervio: per questo motivo si raccomanda, soprattutto a chi non conoscono bene i luoghi, di affidarsi per la percorrenza dei sentieri più impegnativi alle Guide Ufficiali del Parco, alle Guide Alpine o comunque ad accompagnatori naturalistici abilitati.
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Il Turismo Sociale nel Parco
Educazione ambientale
Il Parco Nazionale della Val Grande collabora da sempre con il mondo della scuola, sia a livello locale che nazionale proponendo esperienze di didattica ambientale nel suo territorio: lezioni in classe, laboratori didattici ed escursioni guidate per cogliere ed apprezzare la natura e la storia di questa valle. Le proposte sono rivolte, in modo differenziato, a tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre che ad altri gruppi organizzati (es. centri estivi).
Centro di Educazione Ambientale CEA Acquamondo
Museo dell'acqua "Acquamondo" di CossognoLa struttura, priva di barriere architettoniche, è interamente dedicata al tema "acqua", sia nei suoi aspetti naturalistici, sia per quanto riguarda il suo sfruttamento da parte dell'uomo. Il centro è suddiviso in una parte espositiva con acquari, plastici e pannelli didattici, e in una parte attrezzata con laboratori e aule didattiche. Gli spazi didattici sono di due tipologie: un locale pensato per accogliere gli alunni della scuola materna e del I ciclo della scuola elementare con giochi e “divertenti" scenografie e uno spazio specifico per "i più grandi" con attrezzature scientifiche per l'osservazione degli organismi acquatici.
Annualmente vengono promosse iniziative (conferenze e mostre tematiche) di animazione culturale rivolte in particolare ai giovani e alle famiglie con bambini.
I tesori del Parco
Nel dicembre 2002 veniva pubblicato il volume "I Tesori del Parco. Con le scuole alla scoperta della Val Grande”, ricco di notizie sui luoghi più accessibili del Parco. Chi fosse interessato può acquistarlo attraverso l’Emporio dei Parchi o presso le strutture dell’Ente (sconto Parchicard del 20%).
Camminare nel Parco
Oltre al trekking dedicato ad escursionisti esperti, tutti possono cogliere l’atmosfera valgrandina visitando i paesi prossimi al confine del Parco, dove sono stati attrezzati alcuni percorsi di facile fruizione adatti anche ad anziani e bambini. Si segnala in particolare:
- la Pineta di Santa Maria Maggiore in Valle Vigezzo;
- il Sentiero per Tutti: breve percorso (circa 800 m) protetto da corrimano e immerso in un bosco misto di conifere, attrezzato con pannelli dalla grafica curata anche per gli ipovedenti e strutture che stimolano l’interattività. Lungo il cammino sono stati infatti allestiti 25 punti d’interpretazione che illustrano gli aspetti più significativi di quest’area, e al termine del tragitto è stato attrezzato uno spazio adatto al riposo, allo svago e all’osservazione della natura.
- Il Sentiero Natura “Il respiro della Storia” che dal centro di Vogogna in circa mezz’ora porta ai resti di un’antica rocca medioevale.
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Attenzione!
Le informazioni sull'accessibilità che trovi in queste pagine non sono il risultato di una rilevazione.
Per avere dettagli più aggiornati sullo stato di manutenzione e praticabilità delle strutture e dei sentieri segnalati ti consigliamo di contattare direttamente l'ente che gestisce l'area, utilizzando i contatti che trovi nella scheda del parco.
Le Aree Protette
- Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise
- Parco Nazionale dell'Alta Murgia
- Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
- Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
- Parco Nazionale Arcipelago Toscano
- Parco Nazionale dell'Asinara
- Parco Nazionale dell'Aspromonte
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Parco Nazionale delle Cinque Terre
- Parco Nazionale del Circeo
- Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
- Parco Nazionale del Gargano
- Parco Nazionale del Gran Paradiso
- Parco Nazionale del Gran Sasso
- Parco Nazionale della Majella
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Parco Nazionale del Pollino
- Parco Nazionale della Sila
- Parco Nazionale dello Stelvio
- Parco Nazionale della Val Grande
- Parco Nazionale del Vesuvio